29/04/2026

1° Maggio – Festa dei lavoratori

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 Il profitto degli algoritmi diventi ricchezza per chi lavora: la rivoluzione digitale o è sociale o non è progresso.

Viviamo un momento di trasformazione profonda. L’economia globale si ridisegna, le tecnologie cambiano il volto del lavoro, le tensioni geopolitiche pesano su filiere produttive e mercati. In mezzo a questo cambiamento, c’è chi rischia di restare indietro: chi lavora ogni giorno ma non riesce ad arrivare a fine mese, chi teme che il proprio mestiere venga svuotato dall’automazione, chi cerca stabilità in un mercato sempre più frammentato.

Il Partito Democratico di Bergamo scende in piazza il 1° maggio con una convinzione semplice: il cambiamento non è un destino da subire, ma una responsabilità da governare. La tecnologia può liberare tempo e creare benessere, ma solo se la ricchezza che produce viene redistribuita, se i diritti dei lavoratori vengono aggiornati e rafforzati, se nessuno viene lasciato solo davanti alle trasformazioni. ​Per noi del Partito Democratico il profitto dell’innovazione deve diventare benessere collettivo. L’uomo deve restare il fine, la tecnologia solo lo strumento.

Saremo in piazza con CGIL, CISL e UIL perché crediamo che la politica debba stare dove stanno i lavoratori.