11/04/2026

DIECIMILA PERSONE AL CORTEO ‘LA SALUTE È UN DIRITTO’ A MILANO.

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CASATI: “DIFENDIAMO LA SANITA’ PUBBLICA E UNIVERSALE”.

GIUDICI: “IL DIRITTO ALLA CURA NON È IN VENDITA'”

Oggi a Milano davanti a Palazzo Lombardia oltre 10 mila persone si sono riunite per manifestare che “La Salute è un diritto”.

“Siamo scesi in piazza per ricordare alla Giunta regionale che troppi lombardi rinunciano alle cure, che le liste d’attesa non sono diminuite, che spesso le agende sono ‘chiuse’ e che se servono visite ed esami in tempi rapidi non resta che metter mano al portafogli e pagarli – spiega il consigliere del PD Davide Casati, componente della commissione III sanità -. Questa sanità del ‘o paghi o aspetti’ non è la sanità che vogliamo né quella che voleva Tina Anselmi quando ha introdotto il sistema sanitario pubblico universale, per garantire le cure a tutti i cittadini. Chiediamo alla Regione quel cambio di passo che fino ad oggi si è rifiutata di fare,  chiediamo che vengano attuate le riforme necessarie proposte dalle opposizioni anche attraverso la proposta di legge di iniziativa popolare, e chiediamo che la sanità pubblica e universale venga garantita a tutti i cittadini”.

Anche una delegazione bergamasca di iscritte ed iscritti del Partito Democratico ha partecipato alla manifestazione “In piazza perché la salute è un diritto” davanti a Palazzo Lombardia insieme a operatori sanitari, cittadini e associazioni.

“La sanità non è un lusso, non è un favore, ma è un diritto fondamentale che non deve essere in vendita. Siamo a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità, che ogni giorno tengono in piedi un sistema sotto pressione con dedizione e professionalità. Siamo a fianco di tutte e tutti coloro che hanno bisogno di cure di qualità e che devono poterle ricevere indipendentemente dal proprio reddito o dalla propria condizione. Non ci stiamo al modello che Regione Lombardia porta avanti: un modello che privatizza, che esclude, che trasforma la salute in una merce. Serve un cambio di ritmo deciso, serve una sanità pubblica, universale e accessibile. In tanti dalla nostra provincia hanno partecipato alla piazza di Milano, indetta da una rete molto ampia di partiti e associazioni: cittadini che sperimentano ogni giorno come la sanità in questa regione non funzioni”, dichiara il segretario provinciale Gabriele Giudici.

Gli fa eco il segretario provinciale dei Giovani Democratici, Lorenzo Lazzaris: “Il diritto alla salute è anche una questione giovanile. Le lotte per liste di attesa dignitose, per la difesa della sanità pubblica e per un servizio di qualità sono anche le nostre lotte. Noi giovani non accettiamo di ereditare un sistema sanitario svuotato e consegnato ai privati. Siamo a fianco dei professionisti della salute e di ogni persona che merita risposte concrete quando si ammala. Per questo eravamo in piazza con il partito e la giovanile regionale: perché la Lombardia merita di meglio, perché è ora di cambiare passo e guardare al futuro con fiducia, liberandoci finalmente dal modello fallimentare della destra.