Il Partito Democratico Bergamasco contesta, attraverso la voce del suo segretario Gabriele Giudici l’ipotesi di variante urbanistica su 178 mila mq di suolo agricolo ad Arcene: “L’area è agricola, non edificabile. Questo datacenter creerebbe un precedente pericoloso sulla discrezionalità degli enti. La tutela del territorio viene prima degli interessi dei singoli. La pianificazione territoriale è una garanzia per la collettività e non può essere piegata a scorciatoie procedurali o alla valorizzazione di una singola proprietà immobiliare. Sulla vicenda del Data Center ad Arcene assistiamo, ad una forzatura dei principi dell’urbanistica: quando un Comune ha saturato la capacità edificatoria e non ha più slot disponibili nel proprio PGT, la risposta non può essere l’invenzione di corsie preferenziali o deroghe straordinarie per sbloccare nuovo cemento su aree agricole, giustificate da una valenza strategica provinciale. Mi chiedo: perchè per questa operazione sì e per altre no ?”
”Nessuno demonizza i Data Center, che sono strutture tecnologiche utili allo sviluppo digitale del Paese, ma il punto politico e amministrativo qui è il rispetto delle regole e della parità di trattamento” prosegue Giudici.
“È una questione molto tecnica. Tuttavia, in questo caso, il proponente ed il Comune di Arcene scaricherebbero su Provincia e Regione la “rilevanza sovracomunale”, arrogandosi una pianificazione sovralocale, utilizzando il suolo libero provinciale. Sono certo che anche in via Tasso questo approccio non sia ben accetto, perché genera un precedente clamoroso e ingovernabile per tutto il territorio. “
“Per superare i vincoli di legge sul consumo di suolo, si aprirebbe una discrezionalità pericolosissima: perché a un singolo operatore privato si concede una via preferenziale mentre a tutti gli altri si applicano i limiti ordinari? In che modo sarebbe giustificata la rilevanza dell’intervento quando in mezza Lombardia i data center spuntano già come funghi su aree già edificabili? La priorità per il nostro territorio deve rimanere lo stop al consumo di suolo, la protezione delle aree agricole e la rigenerazione delle aree già dismesse”, conclude il segretario del PD Bergamasco Gabriele Giudici.