16/07/2026

Lavoro, giovani e territori: dalla Bergamasca il tour “Paese Reale” dei Giovani Democratici rilancia l’ascolto delle nuove generazioni 

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Si è svolta oggi la tappa bergamasca del tour Paese Reale dei Giovani Democratici. La segretaria nazionale Virginia Libero ha visitato Calcio e Cividate al Piano, dove ha incontrato i lavoratori della filiera della grande distribuzione, per poi concludere la giornata a Romano di Lombardia con un confronto insieme alle rappresentanze sindacali e associative del territorio. L’intera giornata lombarda del tour è stata dedicata al tema del lavoro e dell’abitare, con tappe alle case ALER di Milano, all’Electrolux, alla Camera del Lavoro di Monza e, infine, in Bergamasca. 

L’iniziativa, che sta attraversando l’Italia regione per regione, nasce con l’obiettivo di dare voce a storie, bisogni, idee e proposte delle giovani generazioni, costruendo momenti di ascolto e confronto sui temi che attraversano il Paese reale. La tappa lombarda ha avuto come filo conduttore il lavoro, con una riflessione sulla sua qualità, sulla sua stabilità e sulla possibilità, soprattutto per i giovani, di costruire un percorso di vita indipendente e dignitoso.

Nella Bergamasca, insieme al segretario regionale dei Giovani Democratici Pietro Radaelli e al segretario provinciale dei Giovani Democratici di Bergamo Lorenzo Lazzaris, la segretaria nazionale Virginia Libero ha incontrato una rappresentanza dei lavoratori della grande distribuzione per approfondire il tema del lavoro povero e del suo impatto sul territorio, prima presso il polo logistico Italtrans di Calcio e successivamente presso il polo Amazon di Cividate al Piano.

La giornata si è conclusa a Romano di Lombardia con una tavola rotonda alla presenza dei rappresentanti di CGIL, ACLI e ARCI, dedicata ai temi dell’abitare, del lavoro povero e del loro impatto sul territorio.

Così la segretaria nazionale dei Giovani Democratici, Virginia Libero:

Con il tour Paese Reale siamo ripartiti da un’esigenza precisa: tornare ad ascoltare le ragazze e i ragazzi e confrontarci con i territori dopo anni in cui la politica nazionale ha smesso di farlo. Mentre il Governo preferisce raccontare la nostra generazione attraverso stereotipi, prima i “maranza”, poi gli “sfaticati” perché rifiutano lavori sottopagati e senza tutele,  noi scegliamo di partire dalle persone, dalle loro esperienze e dai loro bisogni. Attraversare il Paese significa proprio questo: usare il ruolo che abbiamo per dare voce a chi troppo spesso non viene ascoltato e costruire una proposta politica che nasca dalla realtà dei territori.
Quella che abbiamo visto oggi in Bergamasca racconta una contraddizione che riguarda molte aree del Paese: arrivano nuovi investimenti e nuovi poli produttivi, ma questo non si traduce automaticamente in più diritti o in una migliore qualità della vita. Restano il lavoro povero, la precarietà, l’emergenza abitativa e forme di sfruttamento che colpiscono soprattutto chi è più ricattabile: giovani, donne e persone con background migratorio. La crescita economica, da sola, non basta se non viene governata e accompagnata da politiche che mettano al centro la dignità del lavoro e delle persone.
È proprio da questa consapevolezza che nasce la responsabilità di ricostruire un fronte politico e sociale largo, insieme ai sindacati, alle associazioni e a tutte le realtà che ogni giorno lavorano nei territori. La nostra generazione è cresciuta senza punti di riferimento politici solidi e proprio per questo ha bisogno di ritrovare una prospettiva comune. Vogliamo ricostruire un’alternativa credibile non soltanto per cambiare governo, ma per restituire ai giovani la possibilità di immaginare e costruire il proprio futuro nel Paese in cui sono nati.”

“Per noi Giovani Democratici la giornata di oggi è stata particolarmente importante. Accogliere sul nostro territorio, dopo anni, la segretaria nazionale della nostra organizzazione rappresenta un segnale non solo della vitalità dei Giovani Democratici bergamaschi, ma anche della nostra capacità di essere presenti dove conta davvero: accanto alle lavoratrici e ai lavoratori, costruendo un’azione condivisa insieme alle altre realtà del territorio per elaborare proposte dal basso che possano fare davvero la differenza. Attraverso gli incontri di oggi abbiamo voluto portare all’attenzione dei Giovani Democratici nazionali e del Partito Democratico la doppia realtà che caratterizza la Bergamasca: da un lato il lavoro povero che interessa settori come la grande distribuzione; dall’altro un lavoro che, pur non essendo povero, è sempre più precario e sempre meno a misura di giovane nelle realtà produttive tradizionali. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una riflessione programmatica capace di rispondere alle sfide del lavoro contemporaneo”, ha dichiarato al margine della giornata il segretario provinciale dei giovani dem bergamaschi Lorenzo Lazzaris. 

Anche il segretario del PD Bergamasco, Gabriele Giudici, è stato vicino all’iniziativa:

“È stato importante avere oggi sul nostro territorio la segretaria nazionale dei Giovani Democratici. Parlare dei temi del lavoro e dell’abitare è fondamentale e deve essere un dialogo trasversale, che parta dai giovani e dai loro bisogni per tradursi in scelte politiche concrete da parte delle istituzioni. È proprio attraverso quelle scelte che possiamo incidere sul reale miglioramento della qualità della vita delle nuove generazioni, rendere il nostro Paese più competitivo, contrastare l’emigrazione giovanile e iniziare a dare una risposta all’inverno demografico che stiamo attraversando.”