Treviglio, 23 maggio 2026 – In un tempo segnato da crisi globali, incertezze sociali e sfide sempre più complesse per le nuove generazioni, i Giovani Democratici di Bergamo scelgono di guardare avanti con spirito costruttivo, partecipazione e fiducia. È questo il significato di “Tranquillamente all’opera”, il titolo dell’VIII Congresso provinciale della federazione bergamasca.
Il percorso congressuale ha coinvolto tutta la provincia attraverso otto congressi di circolo, da Albino a Caravaggio, da Terno d’Isola a Trescore Balneario. Decine di ragazze e ragazzi, tra iscritti e simpatizzanti, hanno preso parte agli incontri, contribuendo con idee, proposte e confronti concreti sui bisogni e sulle priorità delle giovani generazioni nei diversi territori bergamaschi.
Il Congresso provinciale si è svolto a Treviglio, presso la sede del circolo locale del Partito Democratico, alla presenza di associazioni del territorio, rappresentanti politici ed esponenti locali e nazionali dei Giovani Democratici e del Partito Democratico. Una giornata caratterizzata da un confronto positivo e partecipato, che ha confermato la volontà della comunità politica dei GD di continuare a costruire spazi di impegno, rappresentanza e speranza.
Numerosi gli interventi e i messaggi rivolti alla federazione bergamasca. Tiziana Elli, vicesegretaria nazionale dei Giovani Democratici, ha ricordato il ruolo centrale avuto dalla federazione di Bergamo nel percorso di ricostruzione dell’organizzazione nazionale. Pietro Radaelli, segretario regionale GD, ha sottolineato come il congresso rappresenti “un’occasione preziosa per costruire insieme una visione comune del futuro”.
Brando Benifei, eurodeputato PD, intervenuto in collegamento, ha ribadito l’importanza del protagonismo giovanile nelle sfide europee e democratiche del presente. Antonio Misiani, senatore PD, ha evidenziato la centralità delle questioni giovanili all’interno del progetto politico del centrosinistra nazionale.
Silvia Roggiani, segretaria regionale del Partito Democratico, ha definito i Giovani Democratici una componente fondamentale del percorso politico che il partito sta costruendo, mentre Gabriele Giudici, segretario provinciale PD, ha ricordato come “fare politica oggi sia un atto di ribellione”, definendo la militanza giovanile “un miracolo civico” nell’epoca della disintermediazione e dei social network.
Presente anche Erik Molteni, candidato della coalizione di centrosinistra a Treviglio, che ha ribadito il valore del contributo dei Giovani Democratici nel dibattito sui grandi temi del territorio.
Il congresso si è svolto nella formula del “congresso a tesi”, una modalità che mette al centro il confronto su un documento programmatico condiviso e costruito collettivamente durante il percorso congressuale. Dieci le tesi approvate dalla federazione:
Al termine dei lavori congressuali, Lorenzo Lazzaris è stato riconfermato segretario provinciale dei Giovani Democratici di Bergamo.
Nel suo intervento conclusivo, Lazzaris ha ribadito la necessità di una politica capace non solo di raccogliere consenso, ma anche di costruirlo: “Esistono due tipi di politica: quella che raccoglie il consenso e quella che il consenso è in grado di crearlo. Il referendum ci ha insegnato che smuovere le opinioni delle persone è possibile”.
Il segretario riconfermato ha inoltre rivendicato il ruolo autonomo e politico della giovanile democratica: “I Giovani Democratici non sono e non possono semplicemente essere l’ala giovanile del Partito Democratico. La posizione della giovanile è quella di portare la voce dei giovani dentro un partito, non il contrario”.
Guardando ai prossimi anni, Lazzaris ha indicato la direzione del nuovo mandato: “Se il lavoro dei tre anni precedenti è stato volto a cercare di immaginare un futuro degno di essere vissuto, quello dei prossimi anni deve essere una spinta corale e decisa per arrivarci effettivamente”.
“Tranquillamente all’opera” non è stato soltanto il titolo del congresso, ma la sintesi di un percorso collettivo: la volontà di continuare a costruire politica dal basso, attraverso il confronto, la partecipazione e l’impegno quotidiano, mantenendo viva la capacità di immaginare il futuro e la determinazione necessaria per renderlo possibile, anche in una fase storica complessa e difficile.