L’importanza del lavoro di cura, qual è l’impatto sociale del lavoro di cura e quanto grava la disparità di genere nella ripartizione delle attività ad esso connesse? Queste le domande al centro del convegno organizzato Sabato 28 marzo dalla Conferenza delle Donne Democratiche di Bergamo, in collaborazione con la Federazione Provinciale ed i Giovani Democratici di Bergamo all’Auditorium Gramsci in via Furietti, 21 a Bergamo dalle ore 9.15.
Insieme alla Senatrice PD Susanna Camusso già segretaria nazionale CGIL al deputato PD Marco Furfaro ed alla Consigliera regionale PD in Emilia Romagna Simona Lembi sarà approfondito l’impatto del lavoro di cura, sia da un punto di vista socio-economico sia da un punto di vista del tema di genere.
Inoltre, durante la mattinata sarà presentato il documento “Fotografia del lavoro di cura in Italia” a cura delle esperte Silvia Caneve, Giulia Comi e Alessandra della Vecchia e che verrà dibattuto durante l’assemblea aperta, ultimo atto dell’evento, in cui verranno anche scambiate e condivise visioni e best practices locali.
Romina Russo, portavoce della Conferenza delle donne democratiche di Bergamo e Arianna Zanoni, componente della segreteria regionale Giovani Democratici sulle ragioni che hanno portato alla creazione dell’evento:
La Conferenza delle donne democratiche,i Giovani Democratici ed il PD Bergamasco hanno voluto mettere al centro del dibattito il lavoro di cura ritenendo che sia fondamentale riconoscerne il valore sociale ed economico. Ancora oggi in Italia, il 75% del lavoro di cura all’interno delle famiglie è svolto dalle donne che dedicano in media cinque ore al giorno. con un impegno di tempo che è quasi triplo rispetto a quello degli uomini. Questa asimmetria ha radici culturali e sociali profonde, e si traduce in una disparità di genere che limita le opportunità delle donne nel mercato del lavoro, nella loro autonomia economica e nella loro libertà di scegliere. Pensiamo alle dimissioni legate alla maternità: secondo i dati Istat il 43% delle dimissioni post-parto è legato a difficoltà di conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia , mentre per gli uomini la stessa motivazione riguarda appena il 3%. Lo stesso può dirsi per il part-time involontario, il congedo di maternità/ il congedo di paternità. Riconoscere il lavoro di cura significa quindi essere consapevoli degli effetti che produce, e porsi l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza di genere riducendo le disuguaglianze nel lavoro di cura tra uomini e donne, promuovendo politiche pubbliche per garantire servizi di cura accessibili e di qualità, rafforzando i congedi parentali adeguati per entrambi i genitori e congedi per i caregiver, ma anche promuovendo un cambiamento culturale per combattere gli stereotipi che associano il lavoro di cura alle donne e porti alla condivisione del lavoro di cura quale responsabilità condivisa tra uomini e donne.
L’incontro sarà introdotto dalla portavoce della Conferenza delle Donne Democratiche di Bergamo, Romina Russo con i saluti di Marzia Marchesi, assessora del Comune di Bergamo.
Modera: Arianna Zanoni, responsabile iniziativa politica segreteria GD Lombardia.