Le dichiarazioni della portavoce della Conferenza delle Donne Democratiche di Bergamo, l’avvocata Romina Russo, in merito al femminicidio di Valentina Sarto:
“L’uccisione di Valentina Sarto, vittima dell’ennesimo femminicidio a Bergamo, ci colpisce profondamente. Come comunità della Conferenza delle Donne Democratiche e del Partito Democratico ci stringiamo con dolore ai suoi familiari e ai suoi amici. Di fronte a tale violenza, l’indignazione non può più bastare: la violenza maschile contro le donne è un fenomeno strutturale che richiede determinazione e strumenti adeguati.
Rafforzare le norme penali non basta: serve un cambiamento culturale radicale. La morte di Valentina non è un evento isolato, ma il tragico epilogo di una catena di violenze spesso ignorate o sottovalutate. La radice del problema risiede in una cultura patriarcale ancora diffusa, che tollera e normalizza comportamenti prevaricatori e sessisti. Per questo, l’azione non può esaurirsi nella pur necessaria punizione dei colpevoli, ma deve concentrarsi sulla prevenzione, a partire dalle giovani generazioni.
Come Conferenza delle Donne Democratiche di Bergamo, chiediamo con forza la piena attuazione della normativa vigente, in particolare della Convenzione di Istanbul, della legge antiviolenza del 2013 e del comma 16 della legge 107/2015. Questo implica l’applicazione delle disposizioni sulla formazione dei docenti, sull’educazione al rispetto delle differenze e sulla lotta agli stereotipi di genere. È inoltre indispensabile mettere a disposizione risorse adeguate ai centri antiviolenza, che rappresentano il presidio fondamentale di tutela, accoglienza e prevenzione socioculturale sul nostro territorio.
Riteniamo necessario un potenziamento dei percorsi di formazione per operatori sanitari, forze dell’ordine e magistratura, affinché siano in grado di riconoscere tempestivamente i segnali di violenza e di intervenire in modo efficace e rispettoso delle vittime. Accanto a questo, chiediamo aiuti concreti per l’autonomia delle donne che escono dalla violenza: il reddito di libertà, il lavoro e la casa sono strumenti essenziali per ogni percorso di fuoriuscita dalla violenza.
Soprattutto, riteniamo fondamentale agire sulla cultura patriarcale puntando sulla prevenzione, a cominciare dai più giovani. Chiediamo l’introduzione nelle scuole dell’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale, sostenendo percorsi educativi di superamento degli stereotipi e di promozione della cultura del rispetto e della parità. Oggi più che mai, sentiamo forte il tradimento nella mancata introduzione del principio secondo cui “senza consenso libero e attuale, è stupro”: un cambiamento culturale e giuridico necessario per rafforzare la tutela della libertà delle donne di decidere sul proprio corpo.
La lotta alla violenza sulle donne riguarda tutte e tutti noi. Chiediamo a tutta la cittadinanza di Bergamo di non restare indifferente, di denunciare ogni forma di prevaricazione e di contribuire attivamente a costruire una società basata sul rispetto. Solo attraverso un impegno collettivo e costante potremo porre fine a questa tragedia.
In linea con questo impegno, saremo presenti, come Donne Democratiche e Partito Democratico alla fiaccolata silenziosa promossa dal Comune di Bergamo e dalla Rete Interistituzionale Antiviolenza Bergamo-Dalmine in memoria di Valentina Sarto, per domani sera, venerdì 20 marzo, alle ore 20.30, con ritrovo in via Pescaria 26.”