19/02/2026

Affitti brevi: regolamento comunale scelta giusta e di responsabilità

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Il Partito Democratico bergamasco esprime convinto sostegno al regolamento comunale su case vacanze e B&B approvato da Palazzo Frizzoni.

“Una scelta di responsabilità,” come dichiara con fermezza il segretario provinciale Gabriele Giudici: negli ultimi anni il turismo nel capoluogo è aumentato in modo straordinario: arrivi e presenze sono cresciuti di oltre il 150%, e le strutture extra-alberghiere sono più che raddoppiate. Sono numeri che raccontano certamente un successo, ma in Bergamo, soprattutto in Città Alta, oggi oltre il 15% delle abitazioni è destinato ad affitti brevi. Questo racconta anche una trasformazione profonda che va governata e limitata. La difficoltà crescente nel reperire alloggi accessibili, soprattutto per giovani lavoratori e famiglie, non sono in città ma nei paesi, impone alle amministrazioni locali interventi mirati quando si verificano concentrazioni territoriali rilevanti di locazioni brevi.”

“Non si tratta di essere ideologici, come vacuamente definita la scelta del comune di varare un regolamento così importante, ma si tratta di essere pragmatici”, sottolinea il segretario cittadino del PD Alessandro De Bernardis. “Il regolamento non introduce divieti generalizzati né mette in discussione la legittimità dell’attività, si tratta invece di una misura proporzionata di governo del territorio volta a mantenere l’equilibrio tra funzione residenziale e funzione ricettiva, evitando fenomeni di progressiva rarefazione dell’offerta abitativa stabile. Il regolamento interviene in questo senso: non per penalizzare un settore economico, ma per garantire la coesistenza delle diverse funzioni urbane. Noi vogliamo che Bergamo resti una città viva, abitata, autentica”. 

“Cercare di regolamentare questo fenomeno non significa una limitazione dei diritti di una parte della cittadinanza ma significa fissare standard di qualità, sicurezza e accessibilità. Significa tutelare la vivibilità dei borghi storici. Significa evitare squilibri che in altre città hanno svuotato i centri storici di residenti.” concludono i due.