Il Segretario provinciale del Partito Democratico di Bergamo, Gabriele Giudici, rende nota la posizione del PD bergamasco riguardo alla vicenda del 24 novembre e dichiara quanto segue:
“Il confronto democratico rappresenta un valore fondante della nostra Repubblica e del Partito Democratico. Come Segretario provinciale del PD di Bergamo sento la responsabilità di esprimere una posizione chiara, autonoma e rispettosa, soprattutto quando il dibattito pubblico si concentra su temi così delicati rispetto a quanto avvenuto nella serata di ieri.
Desidero affermare con nettezza che non sono accettabili attacchi personali nei confronti di esponenti del nostro partito né strumentalizzazioni dei fatti: i Giovani Democratici non hanno impedito a nessuno di parlare, né hanno messo in discussione la legittimità delle posizioni espresse durante l’evento. La loro presenza autonoma in piazza è stata una scelta politica motivata dal desiderio di ribadire i loro principi.
Allo stesso tempo, è essenziale ricordare che nel nostro partito tutte le sensibilità che si riconoscono nei valori democratici hanno piena cittadinanza. Le posizioni di “Sinistra per Israele”, come quelle più critiche verso l’operato della comunità internazionale, sono parte di un dialogo necessario: rappresentano letture diverse ma complementari, che si confrontano con la realtà di un’opposizione israeliana all’occupazione illegale oggi molto minoritaria ma preziosa, e con le sofferenze quotidiane del popolo palestinese. Nessuno di questi punti di vista deve essere delegittimato. Questa consapevolezza convive però con una realtà segnata da una disparità profonda e da una tensione che da anni rende sempre più fragile ogni prospettiva di pace.
La pace si costruisce solo attraverso giustizia, concretezza, ascolto e uguaglianza. È su questi valori che dobbiamo fondare il nostro agire politico.
Per questo motivo ho ritenuto opportuno scrivere all’on. Emanuele Fiano, ribadendo i concetti sopra esposti. Ho offerto la piena disponibilità, qualora lo ritenesse utile, a un momento di confronto aperto nella nostra Assemblea provinciale, con la partecipazione dei GD. Credo che solo il dialogo, libero e rispettoso, possa aiutarci a comprendere meglio le posizioni reciproche e a costruire, dentro e fuori il PD, percorsi autentici di pace e responsabilità.”