In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Partito Democratico Bergamasco ribadisce il proprio impegno politico e di sensibilizzazione per l’emancipazione femminile e l’eliminazione della violenza di genere.
Il PD Bergamasco aderisce alla manifestazione indetta dall’associazione Non una di meno per il corteo del 25 novembre, che partirà alle 18 da Piazzale Marconi ed invita la propria comunità a parteciparvi.
“Oggi non siamo qui a celebrare una singola giornata dedicata al contrasto alla violenza sulle donne, ma a ricordare che il nostro impegno deve essere quotidiano, da tutti i punti di vista”, sottolinea la Presidente della Conferenza Donne Democratiche di Bergamo, l’avvocata Romina Russo. “Dall’inizio dell’anno ad oggi, in Italia, le donne vittime di femminicidio sono state 85, con l’incidenza sul numero totale degli omicidi più alta mai registrata. Secondo i dati Istat 2025, circa 6 milioni e 400mila donne di età compresa tra i 16 e i 75 anni hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita: quasi il 32% della popolazione femminile. Dati preoccupanti che si registrano anche a livello provinciale”, continua Russo.
“I reati da codice rosso – maltrattamenti, stalking, reati sessuali e violenze familiari – tra il 1 luglio 2024 e il 30 giugno 2025 hanno visto l’apertura di 1.659 fascicoli presso la Procura di Bergamo, con un aumento del 20% rispetto ai dodici mesi precedenti e del 60% rispetto agli ultimi tre anni. Purtroppo, anche nel nostro territorio si sono registrati tre femminicidi. I centri antiviolenza della provincia di Bergamo sono stati contattati da più di mille donne, delle quali il 70% subiva violenza da almeno cinque anni. Dai dati emerge chiaramente che la violenza maschile contro le donne non è un’emergenza isolata, ma un fenomeno strutturale, radicato nella cultura patriarcale della nostra società.”
Sulla base di questi dati, la vice segretaria provinciale PD Alessandra Bertolotti evidenzia l’importanza della legge sul consenso recentemente approvata alla Camera: “Questo 25 novembre segna una conquista: la Camera ha approvato la proposta di legge, portata avanti dal Partito Democratico, con la quale si afferma che, senza consenso, è violenza, è stupro. Punto. Si tratta di una svolta culturale profonda, prima ancora che giuridica. Ed è proprio sulla cultura del rispetto che adesso si deve intervenire, inserendo l’obbligatorietà dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole di ogni ordine e grado, per prevenire la violenza sulle donne e non doverla giudicare in tribunale.”
Il segretario provinciale PD Gabriele Giudici aggiunge: “La violenza maschile contro le donne non è un’emergenza improvvisa, ma un fenomeno strutturale che attraversa la nostra società in ogni sua dimensione. È la forma più feroce di una disuguaglianza storica che ancora segna il rapporto tra uomini e donne e che, come Partito Democratico, abbiamo il dovere di combattere con politiche concrete e con un impegno costante sul territorio.”
“Per questo”, prosegue Giudici, “non possiamo accettare la narrazione fatalista del Governo, che negli ultimi giorni ha attribuito la violenza a presunte cause biologiche o ha minimizzato il ruolo dell’educazione. Sono messaggi pericolosi, che deresponsabilizzano e allontanano dalle soluzioni reali.”
Il PD Bergamasco continua a lavorare su tre direttrici fondamentali: