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Sicurezza · Bergamo · pubblicato il 14 Gennaio 2013

Rossi (PD): Gli enti locali in prima fila contro il gioco d`azzardo

Numerosi enti locali lombardi stanno chiedendo a gran voce più poteri contro il gioco d’azzardo. E’ una battaglia giusta che ci vede impegnati promuovendo tra le nostre amministrazioni il “Manifesto dei Sindaci per la legalità e contro il gioco d’azzardo”. Oltre a questo, oggi in Consiglio Provinciale il gruppo Pd ha presentato un ordine del giorno urgente in materia.
I numeri correlati al gioco d’azzardo lecito presente del nostro Paese sono impressionanti: si parla di 100 miliardi di fatturato, del 4% del PIL nazionale, della 3° industria italiana, di 8 miliardi di tasse, del 12% della spesa delle famiglie italiane, del 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, del 4,4% del mercato mondiale,  di 400.000 slot-machine, di 6.181 locali e agenzie autorizzate,  di 15 milioni di giocatori abituali 3 milioni dei quali a rischio patologico oltre a circa 800.000 i giocatori già patologici che equivalgono a 6 miliardi l’anno necessari per curare i dipendenti dal gioco.
Anche a Bergamo la dipendenza da gioco d’azzardo è una vera emergenza sociale. I dati del 2012 ci parlano di 20.000 bergamaschi a rischi dipendenza da gioco, tra questi il 7,4% dei ragazzi tra i 20 e i 24 anni hanno già problemi di gioco compulsivo. Cerca la fortuna soprattutto chi ha meno, in particolare il 47% dei indigenti e il 66% dei disoccupati, e fra chi spende oltre 150 euro alla settimana troviamo il 36% è un lavoratore precario e il 28% è pensionato.
Il gioco d’azzardo lecito sta distruggendo le persone, le famiglie, le comunità, sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero, e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro, altera i presupposti morali e sociali degli Italiani sostituendo con l`azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti, mette a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità. Inoltre, intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza spesso la criminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, nonché la grande criminalità organizzata delle mafie.
 
Di fronte a questa situazione riteniamo doveroso che le istituzioni nazionali e regionali intervengano più e meglio di quanto fatto fin d’ora e che vengano dati gli strumenti affinché gli enti locali più vicini ai cittadini e al territorio abbiano gli strumenti adeguati per poter intervenire. Il gioco d’azzardo lecito è infatti regolato dallo Stato, e i Sindaci hanno scarsissimo peso in materia.
 
In primo luogo chiediamo che sia consentito il potere di ordinanza dei Sindaci per definire l’orario di apertura delle sale da gioco e per stabilire la distanza dai luoghi sensibili e che sia richiesto ai Comuni e alle Autonomie locali il parere preventivo per l’installazione dei giochi d’azzardo.
Riteniamo inoltre urgente che venga approvata una nuova legge nazionale fondata sulla riduzione dell’offerta e sul contenimento dell’accesso con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e di cura, nonché una legge regionale in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni delle Regioni sia per la cura dei giocatori patologici sia per la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo.
 
Matteo Rossi - (resp. enti locali Pd Lombardia)

 

 

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