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Economia · Citta` · pubblicato il 05 Giugno 2014

Misiani - TASI: Da Tentorio una toppa peggiore del buco

La decisione del sindaco Tentorio di rinviare al 16 ottobre la scadenza per il versamento della TASI rischia di essere una toppa (azzardata e tardiva) peggiore del buco. Dopo l`iniqua scelta di una detrazione uguale per tutti (che ha costretto 3 mila famiglie che non pagavano l`IMU a dover pagare la TASI) e la disastrosa gestione del pagamento dell`imposta (con code e disagi a non finire per i contribuenti), il sindaco è corso ai ripari ma lo ha fatto malamente. 
Primo. La delibera, giuridicamente, è scritta sulla sabbia. Ad oggi la normativa non dispone alcun rinvio del versamento TASI per i comuni (come Bergamo) che hanno già deliberato l`aliquota. L`unica novità è l`emendamento all`art. 4 del DL 66/2014, approvato ieri dalle commissioni bilancio e finanze del Senato, che dispone, per le amministrazioni che non hanno deliberato le aliquote, il rinvio al 16 ottobre del versamento della prima rata TASI. Tale rinvio - che per diventare effettivo deve attendere la conversione in legge del DL 66/2014 - non riguarda il comune di Bergamo. La delibera di Tentorio è dunque annullabile. Per evitare che al danno si aggiunga la beffa, è essenziale che il governo vari in tempi brevissimi un decreto legge allargando la facoltà di rinviare il pagamento della TASI anche ai comuni che hanno già deliberato le aliquote. Come parlamentari bergamaschi del PD solleciteremo da subito in tal senso il governo, per evitare ulteriori problemi ai contribuenti.  
Secondo. Il rinvio ad ottobre potrebbe causare problemi finanziari per il Comune di Bergamo, che per quattro mesi dovrà fare a meno di parecchi milioni di euro di entrate. Il sindaco minimizza, ma ANCI sta chiedendo a gran voce allo Stato anticipi di tesoreria per i comuni che rinvieranno. Gli anticipi verranno concessi, ma solo ai comuni che non hanno deliberato l`aliquota TASI. Bergamo, di conseguenza, dovrà arrangiarsi, gestendo fino ad ottobre il bilancio senza avere una chiara contezza delle entrate . 
Terzo. La delibera è stata assunta nonostante il parere contrario del Segretario generale e della Dirigente dei servizi finanziari. E` una forzatura senza precedenti nella storia del Comune di Bergamo, assolutamente criticabile dal punto di vista politico e amministrativo.
In consiglio comunale le minoranze di centrosinistra avevano messo in discussione sia la decisione di deliberare subito la TASI (tre quarti dei comuni hanno preferito rinviare) che la scelta di una detrazione uguale per tutti (che farà pagare di più i poveri e di meno i ricchi: Robin Hood al contrario!). 
Il sindaco è andato avanti per la sua strada. Questo grande pasticcio ne è la diretta conseguenza.
Antonio Misiani
Deputato PD


 

 

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