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Salute · Bergamo · pubblicato il 05 Ottobre 2012

Interrogazione Pd sul nuovo patto per il welfare lombardo. Rossi: La Provincia faccia valere le ragioni del territorio"

La Giunta regionale lo scorso 16 maggio 2012 ha approvato una consultazione con i soggetti pubblici e privati profit e non profit per la condivisione e sottoscrizione di un Nuovo patto per il Welfare Lombardo finalizzato a riformare radicalmente il proprio sistema di protezione sociale. Al tempo stesso la Giunta ha già comunque assunto alcune significative deliberazioni, tra cui quelle relative alla sperimentazione del Fattore Famiglia Lombardo e le Linee guida per l’attivazione di sperimentazioni nell’ambito delle politiche del welfare.
 
Ad oggi i soggetti individuati dalla l.r.3/2008 per il loro significativo ruolo nella governance del sistema di welfare, ovvero il Tavolo di consultazione dei soggetti del Terzo Settore e il Tavolo degli Enti Locali e delle Organizzazioni Sindacali, hanno espresso  un ampio ventaglio di pareri e di osservazioni spesso critiche  sia rispetto al metodo adottato sia rispetto ai contenuti, nonché all’esiguità dei tempi del percorso di consultazione. A queste osservazioni il governo di Regione Lombardia ha risposto in modo sprezzante dimostrando ancora una volta di essere lontano nei fatti dal valore della sussidiarietà più volte enunciato a parole. La stessa maggioranza regionale ha respinto una mozione che chiedeva alla Giunta di riportare la discussione all’interno della commissione Sanità e Assistenza.
Per questi motivi chiediamo alla Provincia di far sentire e di rappresentare con forza la voce del territorio bergamasco. Sono ormai evidenti le preoccupazioni attorno alla direzione che sta prendendo Regione Lombardia, il documento del terzo settore bergamasco così come le prese di posizione dell’Assemblea dei Sindaci della Valle Brembana ne sono una chiara testimonianza.
 
Non conosciamo ad oggi se e quali motivazioni di merito siano state espresse dalla Provincia di Bergamo, e quello del Presidente e dell’assessore competente ci sembra un silenzio assordante. Crediamo quantomeno opportuno che dei temi del welfare sia investito anche il Consiglio della Autonomie Locali Lombardo e chiediamo a Pirovano di muoversi in questa direzione all’interno del Consiglio dell’Unione delle Province lombarde.
Riformare il welfare lombardo nella sua accezione più completa e moderna non si riferisce solo  alle tradizionale politiche della salute e dell’assistenza, ma investe anche le politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della casa: temi e funzioni che competono direttamente all’Istituzione Provincia. Per non  parlare della montagna, tema gestito da una assessore ben preciso che non può non vedere come  l’eccessiva voucherizzazione del sistema produrrebbe gravi disagi sia per le famiglie sia per le strutture presenti sul territorio delle nostre valli. 


Matteo Rossi, consigliere provinciale Partito democratico

 

 

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