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Ambiente · pubblicato il 09 Febbraio 2010

Filippo Penati sul sistema ferroviario


“Siamo arrivati al punto- continua Penati- che i pendolari non consultano i tabelloni delle stazioni per vedere di quanti minuti è il ritardo ma per verificare se il treno è stato soppresso o no”.
 
Con il nuovo assetto societario, che unifica i due precedenti concessionari (Trenitalia e FNM) nella Newco “TLN srl” si dà vita a  un nuovo monopolista del servizio regionale nel quale la Regione, quale azionista di riferimento delle Nord, diventa affidatario del servizio, gestore e controllore.
 
“Una situazione insostenibile- commenta Penati- sia dal punto di vista giuridico che economico e il continuo degrado del servizio è la plastica dimostrazione che la dove si costruiscono  monopoli gli utenti sono costretti a subire aumenti  tariffari e peggioramento del servizio. Quello che serve  è una  scelta netta  di liberalizzazione del settore che separi chi programma, affida e controlla il servizio da chi gestisce. Alla Regione devono andare i compiti di programmazione, assegnazione del servizio e controllo, alle società la gestione. Ma per Formigoni non è così. In Regione c`è un rigurgito di statalismo che  ricorda quello invasivo e inefficiente dell`Unione Sovietica.”
 
“Oggi- afferma il consigliere regionale del Pd, Stefano Tosi- in Consiglio regionale, dovremo discutere la proposta di legge sulla disciplina del settore dei trasporti dell`assessore Cattaneo, ma quello che noi non possiamo accettare e che va assolutamente modificato è questo modello monopolista di gestione, basato sull`esistente, sugli aumenti e sulle disfunzioni continue del servizio ferroviario regionale”.
 
“Le alternative ci sono- aggiunge Penati-e sono due. Una prevede che la Regione esca dalle Nord e svolga il suo compito di programmazione, affidamento e controllo; l`altra che non dismetta le sue partecipazioni societarie, ma si costituisca un`Autorità regionale indipendente con il compito di programmare e assegnare il servizio sugli indirizzi stabiliti dalla Regione e svolgere i controlli”.
 
 “Ma ciò che serve di più - conclude Penati –è investire risorse per il trasporto regionale. Noi proponiamo di investire  500 milioni di euro, 100 milioni all`anno per i prossimi 5 anni, per l`incremento dei servizi, una cifra che può apparire consistente ma è modesta per un bilancio come quello regionale che ammonta a 23 miliardi di euro l`anno. Bisogna infine aprire una vertenza con il Governo nazionale per equilibrare le risorse destinate al trasposto ferroviario regionale. Ad oggi infatti alla Lombardia arrivano dallo Stato solo 7,60 euro a chilometro, mentre alla Puglia ne arrivano 16 e alla Campania 14,5”.

www.penatipresidente.it



Quello della Regione è uno statalismo invasivo e inefficiente da Unione Sovietica. Filippo Penati commenta così la gestione del sistema ferroviario regionale della Regione Lombardia. “Lo sfascio del servizio ferroviario regionale- afferma-  è ogni giorno più insopportabile. Anche se la Regione ha tenuti nascosti da quasi un anno i dati sulla puntualità e sulla qualità del servizio è stata costretta ad ammettere che per il mese di febbraio i pendolari hanno diritto a sconti che vanno dal 20 al 50 per cento su 15 delle 29 linee. Su 15 tratte i disservizi sono pesanti o gravi anche tenendo conto solo della puntualità e non della sua qualità, ossia qualità delle carrozze, pulizia, riscaldamento, affollamento “.

 

 

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