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Famiglia e politiche sociali · pubblicato il 20 Luglio 2011

Eco 20 luglio 2011 L`intervista Maurizio Martina «Scelta sbagliata Il balzello va abolito»

La Giunta regionale ha intenzione di non far pagare 10 euro fissi, come previsto dalla manovra, bensì di rimodulare il ticket da 0 a 30 euro in base al valore della prestazione. Cosa ne pensa?
«È una scelta sbagliata, per i cittadini è una soluzione ancora più gravosa del ticket da 10 euro. Saranno pochissime le prestazioni su cui non si applicherà la maggiorazione e invece il conto sarà ben più salato, di 66 euro, per più di un terzo delle 2.017 prestazioni incluse nel tariffario regionale. Tra queste ve ne sono di ordinarie, come per esempio l`ecografia all`addome».
Qual è la vostra proposta?
«Chiediamo che la Giunta regionale sospenda l`applicazione del ticket per arrivare in tempi rapidissimi a elaborare un`ipotesi di copertura finanziaria regionale, per evitare che questo ulteriore balzello cada direttamente sui cittadini».
Formigoni sostiene che se non applicasse il ticket la Regione sarebbe imputabile di danno erariale.

«In Emilia, Toscana e Veneto i governatori hanno già avvertito le Asl di non applicare il ticket, che sarà coperto con risorse regionali».
Dove reperire le risorse necessarie?
«Nei Consigli regionali di martedì e mercoledì prossimi, all`ordine del giorno ci sono proprio gli assestamenti di Bilancio. Se c`è la volontà politica, i soldi si trovano; tanto più che tutte le forze politiche possono identificare la sospensione del ticket come una priorità per non appesantire ulteriormente le famiglie. A oggi, solo la Lombardia e la Basilicata, tra le dieci regioni italiane con i conti in ordine, hanno deciso di applicare da subito il ticket».
Formigoni dice che servono 135 milioni di euro. Non proprio bruscolini.
«Secondo i nostri calcoli si è nell`ordine dei 60-90 milioni. Solo per la sanità la Lombardia ha un bilancio di 15 miliardi di euro. Se si lavora sui costi dei servizi intermedi, se si recuperano risorse dalle inefficienze riscontrate nella gestione della carta dei servizi e del call center sanitario che sta per essere decuplicato, è possibile coprire quei milioni di euro all`anno per sterilizzare completamente l`impatto dei ticket sui cittadini lombardi».
Formigoni ha indicato il governo Prodi come responsabile dell`introduzione del ticket di 10 euro nella Finanziaria per il 2007.

«Rimase in vigore fino a maggio e poi furono trovate nel bilancio nazionale le risorse per revocarlo. Allora la compartecipazione fu introdotta per recuperare risorse per finanziare fondi strutturali di sostegno alla famiglia, quali quello nazionale per le politiche sociali e quello per la non autosufficienza, mentre oggi il ticket serve unicamente per coprire i buchi fatti da questo governo».

 

Be. Ra.



Le opposizioni, in Regione, fanno quadrato anti-ticket. Pd, Idv, Sel e Udc giudicano «sbagliata la scelta dell`ultima ora» della Giunta Formigoni di rimodulare il balzello su esami e visite mediche, e continuano la loro battaglia «perché nel bilancio regionale si trovino le risorse per un "impatto zero" sulle tasche dei cittadini». Ne parliamo con Maurizio Martina, segretario del Pd lombardo e consigliere regionale.

 

 

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