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Donne · Bergamo · pubblicato il 11 Dicembre 2017

Documento per preferenza di genere Regionale

Al Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni Egregio Presidente La Conferenza Provinciale Donne del Partito Democratico è a chiederLe con urgenza l’introduzione della doppia preferenza di genere per l’elezione del prossimo Consiglio Regionale, in modo che ogni elettrice e ogni elettore abbia l’opportunità di esprimere due preferenze distinte, una per le candidate di sesso femminile ed un’altra per i candidati di sesso maschile. PERCHÉ In fatto di partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale, l’Italia si piazza al 23° posto tra i 28 Paesi UE. La percentuale delle donne elette nell’attuale Consiglio Regionale della Lombardia, è solo del 18%, in pratica su 80 Consiglieri, solo 15 sono donne. Tutto ciò nonostante l`articolo 51 della Costituzione stabilisca che "Tutti i cittadini dell`uno o dell`altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge” In particolare per le assemblee elettive regionali dopo la riforma (L. cost. n° 3 del 2001) del Titolo V della Costituzione e l’introduzione del 7° comma dell’art 117 Cost. “le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive” . A breve la Regione Lombardia chiamerà gli elettori e le elettrici ad esprimersi in merito alla composizione del Consiglio regionale, con una la legge elettorale che non prevede la doppia preferenza di genere in evidente ritardo e contrasto con la legge costituzionale e con le intenzioni del legislatore. Una bassa percentuale di donne in politica costituisce un deficit democratico che mina la legittimità dei processi decisionali ed è causa diretta della scarsa rappresentazione dei bisogni delle donne e della loro valorizzazione. Riteniamo quindi che andare a votare con la normativa attuale sarebbe fortemente lesivo delle pari opportunità in tema di rappresentanza di genere nelle istituzioni e in contrasto con principi e norme costituzionali. Certe della Sua sensibilità , ci auguriamo provveda a legiferare nel merito, in tempi utili. La coordinatrice CP Donne PD Bergamo Romina Russo

 

 

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