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Enti locali · Bassa · pubblicato il 23 Maggio 2013

Dalmine, maggioranza in stadio terminale. Bilancio di 4 anni di NON amministrazione

L’indecoroso spettacolo offerto dal Sindaco Terzi in lite con la sua maggioranza e le manfrine per rimandare la decadenza, tirando in lungo oltre ogni liceità e decenza, rischiano di far passare in secondo piano il dato politico: la Giunta Terzi sono anni che non governa.
Più che chiedersi se e chi governerà la città di Dalmine è forse opportuno chiedersi cosa l’attuale amministrazione abbia fatto finora.
Governare una città è cosa ben diversa da quella vista dal 2009 ad oggi.
Il giorno dopo le elezioni si è provveduto a aumentare tutte le tasse e le tariffe aumentabili. Questo è stato l’esercizio del primo anno, a parte il taglio dei nastri delle opere ricevuteprogettate e finanziate dai predecessori. Le uniche peraltro viste sotto questa amministrazione. Dal secondo anno si è cominciato con i tagli, non alle spese inutili (ammesso che ce ne fossero), ma ai servizi . Il sistematico smantellamento di tutto quanto creato in precedenza non ha esentato la società speciale Geseco, abbandonata a se stessa, privata dei mezzi per operare e mandata in rosso così da poterla chiudere a termini di legge. Affidata a personaggi (*) da credenziali altisonanti, troppo impegnati altrove e impalpabili nella loro gestione (sono 2 anni che viene chiesta la deroga di consegna del bilancio, che aspettiamo con ansia entro il 31 maggio), non altrettanto nei compensi.
Questo immobilismo ci fa temere la successione della Lega a se stessa . Un assessore, Iodice, dimessosi ( e già aveva rischiato l’impeachment sul caso Pellegrini), con lettera al veleno inviata al sindaco e da questi diffusa a mezzo stampa al mondo intero. Un assessore “sfiduciato”, Bolognini, per aver violato l’art 78 del TUOEL, quello sul conflitto di interessi , a cui il sindaco ritira il mandato “in zona cesarini”, ma solo ai lavori pubblici, le continue liti: sono sintomi di un profondo malessere interno.
Ma di più grave denunciamo la leggerezza con cui il Sindaco e la maggioranza si pongono verso il rispetto di leggi e regole ed il rispetto dei cittadini.
Normale consentire la contestuale prestazione d’opera da parte del Dirigente dell’ufficio Tecnico, dove tutto passa, in innumerevoli progetti di altri comuni, normale che l’assessore ai lavori pubblici firmi in proprio progetti, normale tenere cariche incompatibili.
Normale un piano del commercio che spinge alla desertificazione, un piano del traffico che complica la circolazione, un piano di governo del territorio “ vuoto a perdere” che nulla governa . Le scelte discusse e discutibili sulla scuola. Le spese non prioritarie (parcheggi e videocamere ad esempio per tutti) e incassi mancati ( locali sfitti, mercatini aboliti) in ragione di scelte propagandistiche.
C’è poi il dato oggettivo di un malcontento diffuso, di una percezione di distanza ed arroganza dovuta a scelte dittatoriali, non condivise in maggioranza e furiosamente contestate dai cittadini.
L’immagine di sintesi di questa amministrazione è rappresentata dallo stato delle strade: UN COLABRODO. Che aspettarsi da una amministrazione che in 4 anni non è neppure riuscita a tappare le buche? L’aver portato la Terzi a Milano, in Regione, davvero è un premio per Dalmine….


Il gruppo consigliare di Dalmine del Partito Democratico


(* ndr Assemberg attuale direttore finanziario degli ospedali riuniti e n. 2 di CL e Centemero, portaborse dell’euro parlamentare Salvini)

 

 

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