17 Agosto 2018      pdlombardia.it      partitodemocratico.it     Newsletter: iscriviti / cancellati  
 
 
Articoli
Scuola · Italia · pubblicato il 21 Gennaio 2016

Bullismo e cyberbullismo, una nuova legge per educare e responsabilizzare

l bullismo, e più in generale la violenza verbale e fisica diretta da bambini e ragazzi verso i propri coetanei, riempie le pagine dei giornali quando ci troviamo di fronte a fatti di cronaca tragici come il tentato suicidio della ragazzina dodicenne di Pordenone. Ma i dati Istat del 2014 raccontano di un problema molto più sottile e diffuso: la metà degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni dichiara di aver subito comportamenti offensivi o violenti nel corso della sua vita, quasi il 20% è vittima di comportamenti di questo tipo più di una volta al mese. L`11,8% è stato offeso con parolacce o soprannomi, il 5,4 è stato emarginato per le proprie opinioni, il 2,2 è stato aggredito fisicamente con spintoni, calci, pugni. Ancora più grave può essere il cyberbullismo, che viaggia attraverso Internet, i cellulari o social network: perché entra nella vita privata della vittima, perché l`offesa può avvenire di fronte a una platea più ampia e perché spesso le tracce della violenza sono difficili da cancellare, e quindi da dimenticare.È per questi motivi che le commissioni Affari sociali e Giustizia della Camera stanno lavorando a una legge che punti a contrastare questo fenomeno. Le opinioni su come mettere effettivamente in atto questo contrasto sono diverse. Io penso che non sia necessario configurare un nuovo tipo di reato: quelli già previsti dal nostro codice sono già sufficienti a punire molti degli atti che rientrano nel concetto di bullismo, e molti degli esecutori hanno un età che li rende non imputabili. Occorre quindi  lavorare soprattutto sulla prevenzione, educando all’uso consapevole della rete e dei nuovi media e alla responsabilità sociale dei comportamenti individuali.Le proposte di legge, su cui si farà sintesi, contengono una serie di provvedimenti importanti: dalla possibilità per il genitore di ottenere la rimozione e l`oscuramento dei dati personali del minore presenti in rete alla nomina in ogni istituto di un referente per la prevenzione del bullismo, con piani formativi mirati che coinvolgano non solo gli studenti ma anche il personale scolastico. Al direttore scolastico spetterebbe l`obbligo di informare i genitori in caso di gravi episodi di bullismo con la possibilità di organizzare incontri tra le parti coinvolte, con il contributo di educatori o psicologi, anche per creare percorsi personalizzati per l`assistenza della vittima e la rieducazione del bullo. Sul fronte del potenziamento delle funzioni di Polizia Postale occorre rafforzare la capacità di intercettare I rischi e contrastare l’istigazione al suicidio.È infatti importante che episodi di violenza fisica o verbale non passino sotto silenzio, ma che sia chiaro a chi “aggredisce” che ogni comportamento ha delle conseguenze che possono essere penali, nei casi più gravi già stabiliti dal codice, o di tipo amministrativo o disciplinare. Anche questo infatti è un modo per educare alla responsabilità civile.  
Elena Carnevali, deputata Partito democratico

 

 

Leggi gli articoli
per categoria

Proposte programmatiche

Agricoltura

Ambiente

Cultura

Diritti

Donne

Economia

Enti locali

Europa e mondo

Famiglia e politiche sociali

Formazione politica

Giustizia

Immigrazione

Informazione

Infrastrutture e trasporti

Lavoro

Riforme e PA

Salute

Scuola

Sicurezza

Terzo Settore

Universita' e ricerca

Posizioni PD

via S. Lazzaro 41, Bergamo | tel. 035.248180 | segreteria@pdbergamo.it  |  Privacy Policy  |  Cookie Policy  |  credit