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Europa e mondo · pubblicato il 31 Marzo 2009

Alcune domande a proposito della diversità - Lettera di Paola Tognon

Cito testualmente dal loro comunicato: "… Dio ha creato l`uomo diverso, uno dall`altro, e il progetto materialista (liberale da una parte e "marxista" dall`altra) vuole distruggere ogni biologica diversità ed annientare ogni cultura ed ogni credo in modo da avere una popolazione mondiale omologata e schiava dei poteri forti...".
Nel leggere queste dichiarazioni sorgono dubbi evidenti sia per i contenuti sia per l`uso strumentale che questi signori fanno dei termini.
Per ordine e chiedendo pazienza, in merito ai contenuti: la Convenzione sulla Biodiversità, adottata a Nairobi, Kenya, il 22 maggio 1992 e ratificata ad oggi da 188 paesi, è stata aperta alla firma dei paesi durante il Summit Mondiale dei Capi di Stato di Rio de Janeiro nel 1992. Tale Convenzione è considerata la più ampia ad oggi in quanto i suoi obiettivi si applicano praticamente a tutti gli organismi viventi della terra, sia selvatici che selezionati dall`uomo: non ha alcuna lista di specie da proteggere o siti da gestire ma tre obiettivi primari: 1) la conservazione della varietà biologica 2) l`uso sostenibile delle sue componenti 3) la giusta ed equa divisione dei benefici derivati dall`utilizzo di queste risorse genetiche, compreso un giusto accesso alle risorse genetiche e un appropriato trasferimento delle tecnologie  […]”.
Se dunque questi sono i contenuti di massima della Convenzione, non è possibile capire le dichiarazioni di Forza Nuova sui progetti materialisti che andrebbero a distruggere la diversità biologica di uomini e donne migranti. Non esiste infatti alcuna pertinenza diretta, ed è preferibile non immaginare le eventuali pertinenze indirette per rispetto alla dignità umana.
Se osserviamo poi il termine che hanno voluto usare nel comunicato, diversità biologica, il dubbio diventa un forte disagio: la traduzione italiana del termine inglese biodiversity modifica infatti, leggermente, ma in modo determinante il significato. In inglese diverse significa vario, molteplice, mentre in italiano diverso ha un significato quasi negativo poiché indica qualcosa o qualcuno che devia dalla norma, differisce da uno standard di riferimento. Per questo la traduzione consigliata dagli organismi istituzionali è biovarietà o varietà della vita presente sul pianeta.
Forse che questi signori invece intendano davvero dire che i migranti rappresentano qualcosa che devia dalla norma? Essi rappresentano forse modificazioni genetiche pericolose per la comunità? Ad esempio attraverso il colore della pelle? oppure, cambiando il campo di osservazione, pensano alle differenze linguistiche o religiose come minaccia alla sovranità poiché – e qui nuovamente cito il comunicato “...il primo vero diritto di ogni popolo è quello di essere sovrano, in nome della propria Tradizione, entro i confini nazionali della propria terra...” .
La storia umana è una storia di migrazioni, da quelle preistoriche legate alla sopravvivenza e ai cambiamenti climatici, a quelle bibliche legate al percorso di popolazioni, culture e religioni, per arrivare sino ad oggi, senza dimenticare le migliaia di donne e uomini italiani (e tra questi non pochi bergamaschi) che hanno scelto di migrare ancora in anni recenti e ancora per motivi di sopravvivenza. Questi italiani rappresentavano forse una minaccia verso una popolazione mondiale omologata??
L`incongruenza è lampante, nessuno di noi può dunque condividere l`ambiguità delle argomentazioni e posizioni espresse da Forza Nuova. Ancora una volta Questura e Prefettura hanno dimostrato tutta la loro disponibilità e competenza scegliendo di condividere un tavolo con una delegazione nata dalla manifestazione sui temi dell`immigrazione al fine di migliorare le condizioni necessarie per una vita degna e paritaria.
E così fanno tutti i giorni i bergamaschi attraverso azioni personali e collettive volte a perseguire i diritti umani e la solidarietà tra esseri viventi.
Mi rivolgo allora a Bergamonews affinché mi aiuti a rispondere a questa ultima domanda: chi sarà il Candidato Sindaco di Bergamo e quale sarà il Partito che vorrà accogliere le idee, gli scritti e i gesti di Forza Nuova nel suo programma elettorale? E quale ruolo  questo candidato e il suo partito  immaginerà per loro nell`amministrazione della nostra città?

Paola Tognon, delegata Pari Opportunità, Partito Democratico Provinciale, Bergamo



Mi domando se i referenti di Forza Nuova sappiano di che cosa si parla quando si cita la diversità biologica, come hanno fatto nel loro comunicato pubblicato il 30 marzo 2009 su Bergamonews in merito alla manifestazione sull`immigrazione che si è svolta sabato a Bergamo.

 

 

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