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Famiglia e politiche sociali · Bergamo · pubblicato il 07 Dicembre 2018

Comunicato Stampa Carta Famiglia, Carnevali (Pd): «Emergono dubbi di costituzionalità. Ma la norma della maggioranza è doppiamente discriminatoria: verso gli stranieri e verso i privati che liberamente vogliono aderire agli sconti della Carta».

Comunicato Stampa Carta Famiglia, Carnevali (Pd): «Emergono dubbi di costituzionalità. Ma la norma della maggioranza è doppiamente discriminatoria: verso gli stranieri e verso i privati che liberamente vogliono aderire agli sconti della Carta». «L’avevo già detto in commissione mentre la maggioranza approvava l’emendamento sulla nuova versione della Carta Famiglia – dichiara l’on. Elena Carnevali, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo Pd alla Camera – Nelle ultime ore stanno emergendo forti dubbi sulla costituzionalità della norma che - secondo le modifiche alla manovra approvate nel ddl Bilancio della Commissione Bilancio della Camera – limita ai soli cittadini italiani o dell`Unione Europea il beneficio della Carta Famiglia, escludendo gli stranieri. Il Servizio studi di Montecitorio ha rilevato infatti che la norma ``nella parte in cui esclude, rispetto alla disciplina vigente, il rilascio della carta famiglia agli stranieri residenti nel territorio italiano non appartenenti a Paesi membri dell`Ue pare suscettibile di valutazione, alla luce della giurisprudenza costituzionale relativa alle erogazioni di servizi sociali per lo straniero legalmente risiedente in Italia da lungo periodo”. Del resto già alcune sentenze delle Corti di Appello avevano già rimandato al mittente provvedimenti simili. Istituita nel 2016, la Carta della famiglia consente sconti sull`acquisto di beni e servizi o riduzione tariffarie concessi da soggetti pubblici o privati aderenti all`iniziativa. Per questo – aggiunge Carnevali – l’ossessione verso lo straniero da parte della Lega ha in sé il paradosso di essere doppiamente discriminatoria: innanzitutto verso gli stranieri regolarmente residenti o soggiornanti di lungo periodo che, ricordiamo, contribuiscono alla crescita del paese e pagano le tasse. In secondo luogo discrimina anche i soggetti privati che decidono di aderire alla Carta i quali, in uno stato liberale che si rispetti, non dovrebbero essere sottoposti a limiti di questo tipo soprattutto mentre compiono una scelta dal positivo impatto dal punto di vista sociale. Il tutto con il voto e quindi la complicità del Movimento 5 Stelle». --

 

 

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