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Salute · Italia · pubblicato il 06 Settembre 2018

Comunicato Stampa. Vaccini, Carnevali (Pd): «Vince la salute pubblica e dei bambini nonostante la presunzione della ministra Grillo»

Vaccini, Carnevali (Pd): «Vince la salute pubblica e dei bambini nonostante la presunzione della ministra Grillo» Mercoledì 5 Settembre «Oggi – commenta l’on. Elena Carnevali, dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera - sul tema della prevenzione vaccinale si è registrata una prima e importante vittoria che premia la politica contro l’ideologia, la ragione contro le teorie antiscientifiche, la responsabilità dei parlamentari contro un’azione condotta solo per interessi elettorali e di propaganda. Una vittoria che va riconosciuta prima di tutto al Partito Democratico e a noi parlamentari, che ci siamo battuti con tutte le nostre forze per mantenere l’obbligo vaccinale come condizione necessaria per l’accesso a scuola, in una battaglia che però ha saputo raccogliere l’adesione della società civile, dei medici, dei presidi e di tante famiglie. Sono contenta del fatto che dopo mesi di caos la maggioranza prenda finalmente atto del pericolo in cui stava mettendo i bambini italiani nel tentare di portare più in là l’obbligo di vaccinazione per entrare nelle scuole. Se l’introduzione dell’autocertificazione a luglio era inaccettabile dal punto di vista del diritto (una circolare non può andare contro una legge dello stato), la previsione nel Milleproroghe al Senato (introdotta proprio per superare questo palese problema giuridico) metteva invece in serio pericolo la salute dei bambini più fragili e che non possono vaccinarsi, i quali all’apertura delle scuole si sarebbero trovati più esposti alle infezioni perché non protetti dalla cosiddetta “immunità di gregge”. Insomma, la ministra della Salute Giulia Grillo è stata smentita su tutta la linea: la presunzione e l’arroganza sua e di tutta la maggioranza non hanno pagato. Ora lo Stato torna a garantire protezione ai suoi cittadini più fragili e regolamenta in modo unanime le modalità di prevenzioni nelle Regioni e nei Comuni».

 

 

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