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Italia ancora indietro per arrivare alla piena parità di genere. Il PD sta facendo la sua parte.

07/03/2024   diritti
Un 8 marzo speciale per la Conferenza delle donne democratiche che ha visto il rinnovo di uno spazio autonomo, femminista, plurale e intergenerazionale, aperto a iscritte e non iscritte, con l’adesione di oltre 14.000 donne e ragazze, di cui moltissime non iscritte, e che il 9 marzo a Roma vedrà l’elezione della Portavoce nazionale Roberta Mori con la piattaforma “L’onda d’urto delle donne”. Il cammino delle donne per i diritti , la parità e l’autodeterminazione è stato ed è inarrestabile, e continua a rappresentare il cambiamento più significativo. La Conferenza delle donne democratiche  rivendica tra le priorità di senso e di impegno politico la necessità di un piano straordinario per l’occupazione e l’autonomia economica femminile, che garantisca la qualità del lavoro, il salario minimo e la parità salariale. Oltre a ciò, ritiene fondamentale investire in modo massiccio sullo sviluppo delle infrastrutture sociali e sulle politiche di conciliazione e condivisione e sui servizi da quelli per l’infanzia e la non autosufficienza, al sostegno a sanità e scuola pubblica.



“L’8 marzo, per noi rappresenta una giornata di mobilitazione per l’affermazione dei nostri diritti. Diritti e libertà conquistate frutto di lunghe lotte politiche e giuridiche, diritti violati, diritti e libertà ancora da conquistare. La realtà dei dati e di ciò che viviamo è impietosa. Secondo il Global Gender Gap 2023, l’Italia al 79° posto su 146 Paesi, arretrando di 13 posizioni rispetto allo scorso anno.” Dichiara la portavoce PD della conferenza delle donne democratiche , e consigliera provinciale, Romina Russo.

“La partecipazione e la rappresentanza delle donne in politica è drasticamente peggiorata e dal 40° posto nella classifica generale siamo scesi al 64° posto.

L’Italia è tra gli ultimi paesi in Europa per tasso di occupazione femminile e giovanile, con un’alta concentrazione femminile nelle sacche di lavoro povero e precario, part-time involontario e differenza salariale. Disuguaglianze che si traducono anche in un divario nelle pensioni percepite, rendendo le donne anziane più vulnerabili e maggiormente esposte al rischio povertà. Inoltre, persiste un consistente squilibrio nei carichi di cura e domestici. Oggi le donne passano in media quattro ore al giorno a svolgere lavori domestici e di cura non retribuiti, mentre gli uomini impiegano un’ora e mezza al giorno.” Continua Russo.



“Non possiamo arretrare di un millimetro sulle libertà, sull’autodeterminazione e sui diritti acquisiti. Il PD con la Conferenza delle Donne Democratiche è impegnato quotidianamente nel promuovere questi valori in tutti i settori: dal lavoro, al welfare, alla politica, anche all’interno dell’importante tornata elettorale comunale ed europea del prossimo giugno.” Conclude Gabriele Giudici, Segretario provinciale del PD. bergamasco.
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