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TPL, Regione Lombardia grande assente

Pubblichiamo qui di seguito il documento elaborato dal Partito Democratico di Bergamo che fotografa la situazione attuale del trasporto pubblico, evidenziando gli interventi messi in atto finora da alcune istituzioni, tra le quali spicca l’assenza di Regione Lombardia.

Trasporto pubblico locale.
La grande assente è Regione Lombardia

Premessa: La materia del trasporto pubblico locale rientra nell’ambito delle competenze residuali delle Regioni di cui al quarto comma dell’art. 117 Cost. Regione Lombardia ha infatti riformato tale materia con la legge regionale 6/2012 “Disciplina del settore dei trasporti” individuando 6 bacini di utenza omogenei ed istituendo per ogni bacino un’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale.

Ora, la domanda nasce spontanea: cosa ha fatto Regione Lombardia da marzo a settembre in vista della riapertura delle scuole e l’inevitabile e prevedibile presenza sui bus di numerosi studenti per raggiungere gli istituti scolastici? Quali misure ha messo in atto per assicurare il rispetto delle distanze, i controlli? Per esempio: ha coordinato i vari attori interessati come le scuole, gli enti locali, le aziende di trasporto? Ha versato contributi aggiuntivi? Si è attivata per reperire bus turistici?

Niente di tutto questo.

Sarebbe stato compito della Regione incidere su una differenziazione degli orari di ingresso nelle scuole e ridefinire con le agenzie per il trasporto pubblico locale il servizio di conseguenza.

Ma la Giunta non ha fatto nulla in questa direzione.

Sul nostro territorio, l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino di Bergamo ha attivato un tavolo di coordinamento con le scuole, le aziende per il trasporto e altri soggetti per definire misure per l’inizio dell’anno scolastico quali la  differenziazione degli orari di ingresso e di uscita e una percentuale di didattica a distanza. Qualche criticità c’è stata, è vero, ma laddove si è manifestata si è prontamente dato rimedio. Ma nessuna attività di coordinamento è stata messa in atto da Regione Lombardia. Nessuna indicazione è arrivata da Regione Lombardia.

La Provincia di Bergamo ha stanziato 300 mila euro per il trasporto pubblico locale.

Il Partito Democratico di Bergamo riconosce l’impegno di ATB, dell’Amministrazione Comunale e Provinciale, dell’Agenzia provinciale per il TPL nell’affrontare e gestire la complessità nella gestione del trasporto pubblico pur consapevole delle difficoltà e delle criticità che si sono registrate.

Regione Lombardia non ha stanziato un euro in più nel suo bilancio per potenziare il trasporto pubblico e anche laddove avrebbe potuto, utilizzando le risorse messe a disposizione dal Governo, ha introdotto solamente 80 autobus turistici molti meno dei 350 della Campania, dei 260 dell’Emilia Romagna, dei 184 del Veneto e 130 del Lazio.

L’ennesima assenza di Regione Lombardia, che si è vista sopravanzare dalle altre Regioni nonostante proprio in Lombardia servissero di più.

Unica cosa la Regione ha fatto: insistere nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni che la capienza sugli autobus fosse del 100% andando contro ogni parere del Comitato Tecnico Scientifico !

Il Governo ha anticipato l’80% delle risorse del Fondo Nazionale dei trasporti 2020 a favore delle Regioni. Ha stanziato 300 milioni di euro per permettere il finanziamento di servizi aggiuntivi per potenziare il sistema dei trasporti ad esempio per l’introduzione di bus turistici.

Ha istituito un Fondo di 500 milioni a ristoro delle perdite del settore del trasporto a causa dell’emergenza epidemiologica. Lo stesso fondo è stato poi integrato di altri 300 milioni.

Sappiamo bene che questi fondi non sono sufficienti per coprire le grosse perdite che le aziende hanno avuto in questi mesi e dovremo prepararci ad altri sforzi.

Ora ci troviamo di nuovo a dover affrontare la seconda ondata e non possiamo perdere altro tempo per intraprendere tutte le iniziative che permettano di organizzare flussi in sicurezza, in particolare per gli studenti, così da garantire il ritorno a una prevalente didattica in presenza.

Chiediamo con forza a Regione Lombardia di svolgere il ruolo assegnatole dalla legge e di intervenire, ad integrazione delle risorse nazionali, per garantire la messa in sicurezza dei bilanci delle aziende di trasporto pubblico.

Tutto ciò però non basta. La pandemia sta cambiando profondamente abitudini e domanda dei cittadini e del tessuto produttivo. Quali prospettive per il trasporto pubblico locale? Per anni abbiamo lavorato affinché venisse privilegiato il trasporto pubblico locale in luogo del trasporto privato. E sembra che tutti questi sforzi siano stati vanificati dall’emergenza. Non dobbiamo demordere, anzi questo è il momento per un grande sforzo per ripensare il sistema dei trasporti con al centro nuove soluzioni di trasporto pubblico anche nel segno di una sempre maggiore sostenibilità.

Il Partito Democratico della Città di Bergamo, proprio alla luce dell’esperienza di questi mesi determinata dalla crisi pandemica Covid19, sottolinea l’importanza di garantire la mobilità delle persone tramite il Trasporto Pubblico Locale e di aprire un confronto con istituzioni e parti sociali per progettare il futuro del trasporto.

La mobilità è un diritto fondamentale (per il lavoro, lo studio e la socialità) Dobbiamo sostenere e innovare il Trasporto Pubblico Locale, il Partito Democratico ritiene indispensabile che si intraprendano le seguenti iniziative:

  1. La Regione attivi un tavolo di confronto con le parti sociali e le istituzioni locali in grado di promuovere coordinamento e definire scenari per lo sviluppo del sistema di trasporti nel segno della sicurezza, sostenibilità e flessibilità.

  2. In questa prospettiva è indispensabile da subito sostenere e accelerare i progetti di ampliamento delle infrastrutture per sviluppare un trasporto pubblico sempre più di qualità rilanciandone la capacità competitiva nei confronti della mobilità privata (T2, Collegamento con aeroporto, rete di trasporto); accelerare la transizione ecologica dei mezzi di trasporto liberandosi di quelli più obsoleti.

  3. Siano garantite le risorse necessarie per mettere in sicurezza i bilanci dell’azienda pubblica ed evitare che i mancati introiti creino condizioni irrecuperabili minando il sistema di trasporto pubblico;

  4. Sia data priorità di attenzione alla mobilità degli studenti, che deve essere garantita anche ricorrendo al supporto del trasporto privato, laddove compatibile con tratte più lunghe integrandolo con il trasporto pubblico;

  5. Si promuova lo sviluppo e implementazione di tecnologie per supportare la programmazione della disponibilità dei mezzi;

  6. Si promuova un governo decentrato e integrato degli attori della mobilità attraverso figure di mobility manager d’area (come già indicato dal Tavolo OCSE per la provincia di Bergamo).

    Partito Democratico di Bergamo, 26 novembre 2020


 

 

 

 
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