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Treni, archiviamo Trenord, non funziona! Al via la raccolta firme

Il Partito Democratico raccoglierà le firme tra i pendolari contro l’abolizione dell’abbonamento “solo treno” e, più in generale, per chiedere alla Regione di archiviare Trenord e di progettare una diversa prospettiva per il servizio ferroviario regionale.
Dalla prossima settimana, per circa un mese, il Pd terrà diversi volantinaggi e raccolte firme nelle stazioni di tutti i territori lombardi con lo slogan “Basta Trenord”. On line è già possibile sottoscrivere la petizione.

Firma anche tu!



“L’esperimento di Trenord è durato dieci anni – spiega il segretario regionale del Pd Vinicio Peluffo – e a consuntivo si deve ammettere che le cose non sono andate come avevano promesso ai pendolari. Il servizio è ancora largamente insoddisfacente e la Regione, da ormai sei anni guidata dalla Lega, ha tutta la responsabilità di non avere un vero progetto per dare ai viaggiatori condizioni di viaggio soddisfacenti. Noi saremo nelle stazioni a raccogliere la voce dei cittadini e porteremo il loro disagio e la loro protesta sul tavolo della politica.”

Aggiunge Gigi Ponti, consigliere regionale della Lombardia: “La Regione non ha un progetto per uscire dall’emergenza e si affida a Trenord a cui ha anche permesso di fare cassa con l’abolizione dell’abbonamento “solo treno” nelle province di Milano e Monza e Brianza e con la cancellazione del bonus per i ritardi: un trattamento che verrà progressivamente esteso ai pendolari di tutta la Lombardia. Questi sono i fatti che gli utenti toccano con mano, così come i ritardi, le soppressioni, i viaggi in condizioni penose. I numeri di Trenord, immancabilmente ottimisti, non incantano certo chi prende il treno tutti i giorni.”

Ecco il testo su cui si raccoglieranno le firme:

I Lombardi hanno diritto di viaggiare su treni puntuali, affidabili, confortevoli e puliti, come avviene nel resto d’Europa.
Trenord non sa garantire tutto questo: è un esperimento durato dieci anni, ora bisogna avere il coraggio di dire che non ha funzionato e che bisogna andare oltre.
La Regione Lombardia, che governa il trasporto ferroviario regionale, ha avallato tutte le scelte di Trenord: dal taglio del 5% delle corse fino alla soppressione dell’abbonamento “solo treno” che oggi costringe 25mila pendolari delle province di Milano, Monza e Brianza e in parte di Lodi a pagare gli abbonamenti fino al 40% in più per avere lo stesso servizio scadente. Oggi riguarda solo loro, domani riguarderà tutte le province lombarde. Lo ha deciso la Regione per mettere più soldi in cassa a Trenord.
Meno corse, abbonamenti più cari: così non va.
Chiediamo che la Regione Lombardia dichiari concluso l’esperimento Trenord. Chiediamo che la Regione rispetti i pendolari, ripristini gli abbonamenti “solo treno” per i pendolari di Monza, Milano e Lodi che non prendono altri mezzi e rinunci a cancellarli nelle altre province.

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Partito Democratico Bergamo
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