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Dalla Provincia · Bergamo · pubblicato il 15 Ottobre 2012

Aree non idonee all’installazione di impianti per l’energia rinnovabile, la Regione che fa?

Un decreto legge del 2003 dispone che gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili siano soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla regione o dalle province delegate. Dal 2010, data di entrata in vigore della norma, molte regioni hanno già provveduto ad individuare aree e siti non idonei, non così la Regione Lombardia. Qui l’ordine del giorno presentato dal Pd in provincia per invitare il Pirellone a riempire questo vuoto legislativo:


Al Signor PRESIDENTE del Consiglio provinciale 
OGGETTO:  Linee Guida regionali per la localizzazione di impianti per la produzione di energia  elettrica alimentati da fonti energetiche rinnovabili
 
I sottoscritti Consiglieri Provinciali del PARTITO DEMOCRATICO, a norma del regolamento del Consiglio provinciale, propongono il seguente ordine del giorno con la richiesta di inserirlo tra gli argomenti da porre in discussione/approvazione del Consiglio Provinciale.
PREMESSO CHE
ñ  il Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell`energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell`elettricità” dispone che gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili siano soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla regione o dalle province delegate;
ñ  il medesimo d.lgs 387/2003 dispone che, in attuazione delle linee guida nazionali da approvarsi in Conferenza unificata, le regioni possano procedere all`indicazione di aree e siti non idonei all`installazione di specifiche tipologie di impianti (“linee guida regionali”);
ñ  il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 10 settembre 2010 “Linee guida per l`autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili” ha definito le linee guida nazionali ed ha conferito alle regioni e alle province autonome la possibilità di procedere all`indicazione di aree e siti non idonei all`installazione di specifiche tipologie di impianti;
PRESO ATTO CHE
ñ  a far data dall`entrata in vigore del D.M. 10 settembre 2010 numerose regioni italiane hanno provveduto ad emanare provvedimenti volti alla definizione dei titoli abilitativi e delle procedure autorizzatorie e, soprattutto, all`individuazione delle aree e dei siti non idonei; si citano, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, la Regione Puglia, a Regione Emilia-Romagna, la Regione Sardegna, la Regione Umbria e la Regione Piemonte;
ñ  a far data dall`entrata in vigore del DM 10 settembre 2010 la Regione Lombardia, diversamente da altre regioni italiane non ha emanato le linee guida regionali, sebbene l`argomento sia stato più volte oggetto di discussione in Consiglio Regionale;
ñ  il Consiglio Regionale, con propria deliberazione n. 9/276 dello scorso 8 novembre 2011 ha impegnato la Giunta Regionale “all`emanazione di apposite linee guida sulle fonti di energia rinnovabili che stabiliscano i titoli abilitativi e le procedure autorizzatorie dei relativi impianti entro il mese di gennaio 2012, e all`emanazione di un successivo documento «Aree non idonee all’installazione di impianti FER»”;
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ñ  alla data del 29 febbraio 2012 la Regione Lombardia non ha emanato alcuno dei provvedimenti citati al punto precedente;
ñ  l`Assessore Regionale all`Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi durante il Consiglio Regionale del 7 febbraio 2012 ha annunciato l`imminente approvazione da parte della Giunta Regionale di “linee guida relative alle procedure autorizzative”; nessuna menzione è stata fatta dall`Assessore circa la tempistica e l`iter per l`individuazione delle aree non idonee;
CONSTATATO CHE
ñ  l`esercizio, da parte della Provincia di Bergamo, delle funzioni autorizzatorie ad essa conferite ha creato, nel corso degli ultimi anni, un notevole incremento dei carichi di lavoro degli uffici competenti e soprattutto ha creato sul territorio provinciale numerose situazioni di conflittualità e contrapposizione sociale ed istituzionale conseguenti alla localizzazione di alcune tipologie di impianti, come  riportato ampiamente dagli organi di informazione;
ñ  l`assenza, alla data odierna, delle linee guida regionali (e in particolare dell`individuazione delle aree e dei siti non idonei) è causa di incertezza e difficoltà per gli operatori del settore, per l`Amministrazione provinciale e per gli Enti locali che vedono il proprio territorio interessato dai processi insediativi di tali impianti;
 
IL CONSIGLIO PROVINCIALE INVITA LA REGIONE LOMBARDIA
ñ  ad emanare, in beve tempo, il documento «Aree non idonee all’installazione di impianti FER»;
ñ  ad avvalersi, nelle fasi di predisposizione di tale documento, dell`esperienza e delle competenze degli uffici e delle strutture tecniche delle Amministrazioni provinciali lombarde, che nel corso degli ultimi anni hanno gestito gli iter autorizzativi e conosciuto le diverse problematiche inerenti al tema;
ñ  a confrontarsi altresì, nella predisposizione di tale documento, con gli Enti locali attraverso i loro organismi di rappresentanza (ANCI Lombardia – Unione province Lombarde), allo scopo di cogliere anche le esigenze e le istanze degli amministratori locali.
Distinti saluti
 
 
 

 
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