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Enti locali · Italia · pubblicato il 08 Gennaio 2016

STABILITA`: MISIANI (PD), SUGLI ENTI LOCALI IMPORTANTI PASSI IN AVANTI GRAZIE AL LAVORO DEL GRUPPO PD

La discussione del disegno di legge di stabilità ha portato, grazie all`iniziativa e alle proposte del gruppo PD e al positivo confronto con il governo e i relatori, ad importanti passi in avanti per quanto riguarda la finanza locale. 
I miglioramenti più rilevanti riguardano il finanziamento dei servizi gestiti dalle province e dalle città metropolitane, interessate dal processo di attuazione della legge 56/2014 (la cd. "riforma Delrio"):  
a) l`emendamento dei relatori, che raccoglie le sollecitazioni del gruppo PD  ha introdotto per il 2016 la possibilità per province e città metropolitane di redigere il bilancio di previsione per la sola annualità 2016. Viene inoltre prorogata la moratoria dei mutui e la possibilità di applicare ai bilanci preventivi gli avanzi liberi e destinati. Viene infine prevista la possibilità, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni, di applicare ai bilanci preventivi anche gli avanzi vincolati. Questo pacchetto di misure vale almeno 250 milioni di euro;
b) l`emendamento a prima firma Misiani incrementa lo stanziamento aggiuntivo per le province previsto dal disegno di legge di stabilità di 95 milioni di euro per il 2016 e di 70 milioni annui per il periodo 2017-2020; 
c) un emendamento del governo, modificato da un subemendamento a prima firma Carnevali, ha attribuito alle regioni le funzioni relative all`assistenza per l`autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, stanziando 70 milioni per l`anno 2016;
d) un emendamento dei relatori, che riprende una proposta a prima firma De Menech, autorizza ANAS a stipulare accordi fino a 100 milioni di euro per la manutenzione delle strade trasferite alle province e alle città metropolitane in attuazione del decreto legislativo 112 del 1998;
e) un emendamento del relatore, che ha riformulato una proposta a prima firma Marchi, ha destinato una parte (30 milioni) del fondo per i dipendenti cd. "soprannumerari" alle province che non riescono a garantire il mantenimento della situazione finanziaria corrente per l`anno 2016, destinando alle province gli eventuali residui della parte rimanente del fondo soprannumerari.  
Gli interventi riguardanti province e città metropolitane nell`insieme migliorano la condizione finanziaria di questi enti per una cifra compresa tra 500 e 600 milioni di euro. Significative anche le novità introdotte per i comuni:
a) un emendamento a prima firma Misiani sblocca il turn-over per i comuni istituiti a seguito di fusione e per le unioni dei comuni (il disegno di legge di stabilità lo limitava al 25 per cento per tutti gli enti locali);
b) un emendamento a prima firma Fanucci ha stabilizzato gli stanziamenti per incentivare le unioni (30 milioni annui) e le fusioni (30 milioni annui) dei comuni, raddoppiando la misura dell`incentivo previsto per le fusioni (che aumenta dal 20% al 40% dei trasferimenti 2010);
c) una proposta a prima firma Misiani ha stabilito l`assegnazione prioritaria ai comuni con meno di mille abitanti e ai comuni istituiti a seguito di fusione dal 2011 in avanti gli spazi finanziari ceduti dalle regioni per alleviare l`equilibrio di bilancio. Questa misura permette di attenuare l`impatto dell`introduzione del principio di equilibrio di bilancio per enti (i comuni con meno di mille abitanti e, per un periodo transitorio, quelli istituiti a seguito di fusione) che erano esclusi dal patto interno di stabilità;
d) un emendamento a prima firma Marchi permette ai comuni, per il biennio 2016-2017, di utilizzare gli oneri di urbanizzazione anche per spese di manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale nonché per le spese di progettazione delle opere pubbliche. La proposta proroga inoltre a fine 2016 la possibilità per i comuni di ottenere anticipazioni di tesoreria fino a 5/12. Una norma interpretativa, infine, conferma gli aumenti della tariffa di pubblicità eventualmente deliberati prima dell`entrata in vigore del decreto legge 83 del 2012;
e) un emendamento a prima firma Marchi permette agli enti locali in dissesto che hanno presentato o approvato nel 2013 o 2014 il piano di riequilibrio pluriennale di rimodulare il piano stesso su un arco temporale di 30 anni, analogamente a quanto previsto per riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi. 
Nel complesso, queste modifiche del disegno di legge stabilità migliorano sensibilmente il quadro finanziario degli enti locali, permettendo un adeguato finanziamento dei servizi essenziali erogati ai cittadini a livello comunale e di area vasta.
Antonio Misiani
Deputato PD - Commissione bilancio

 

 

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