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Scuola · pubblicato il 12 Ottobre 2010

Scuola: danni enormi e un muro da parte del Governo.

"Sarebbe bello pensare che siamo lì per proporre" spiega Silvia Gadda a proposito delle mobilitazioni di questi giorni. "La verità è che siamo lì per protestare. Perché alla proposta, in questo nostro Paese impaurito, intorpidito e distratto, non resta quasi nessuno spazio. Davanti agli occhi c`è una politica tutta concentrata sugli interessi dei più forti e un Governo che ha orecchie tappate: invece che decidere come valorizzare e riformare la scuola e l`Università, i Ministri Gelmini e Tremonti preferiscono semplicemente tagliare i servizi offerti ai giovani per guadagnare un po` di zeri sul bilancio nazionale. Il Governo infatti non affronta i problemi cronici della scuola pubblica e li peggiora con 8 miliardi di tagli ai servizi e 132.000 persone in meno tra insegnanti e ata. Intanto in Lombardia i fondi vanno alle scuole private che solo pochi possono permettersi e i soldi si sprecano per attività di stampo militare dal retrogusto littorio, come il progetto "Allenati per la vita". Con buona pace allo sviluppo, alla coesione sociale, all`etica della responsabilità verso le generazioni future e financo alla concorrenza nel mondo globale. Perché proporre dunque, se ogni studente, dal primo all`ltimo, ogni insegnante, ha ben chiaro che non c`è nessuno interessato al confronto? Eppure le proposte ci sarebbero! Noi pensiamo che la Scuola vada cambiata e portata al passo con i tempi: la vogliamo seria, aperta, interattiva, davvero utile per il lavoro e per la vita. Non serve tagliare a caso, il fatto è usare meglio le risorse. Se vogliamo che la scuola funzioni servono più servizi meglio organizzati e di maggiore qualità.Siamo giovani che vogliono migliorare la scuola e hanno parecchie idee su come farlo! (guarda le proposte dei giovani PD sulla scuola>>)

Sulla situaizone bergamasca commenta Antonio Misiani "Dopo le occupazioni degli insegnanti precari lasciati a casa, i genitori infuriati per la mancanza di insegnanti di sostegno, gli studenti delle valli lasciati senza autobus per tornare a casa e le giuste preoccupazioni per la sicurezza in aule piccole per classi troppo numerose chi si dovrebbe stupire se migliaia di studenti scendono in piazza anche a Bergamo?
Il PD si impegna per una scuola pubblica, aperta e di qualità: per dimezzare il tasso di dispersione scolastica e triplicare il numero dei laureati. Esattamente il contrario dell`unica politica del centrodestra: tagli tagli e ancora tagli. Che si traducono, nella nostra provincia, di fatto in nuove tasse per le famiglie che devono provvedere in proprio dove la provincia, la regione o lo stato prima arrivavano e oggi hanno tagliato".

 



La "riforma" Gelmini e i tagli alle Regioni e agli enti locali del governo Berlusconi provocano danni enormi alla scuola. Questi danni hanno effetti catastrofici anche sulla scuola bergamasca come le recenti cronache purtroppo dimostrano quotidianamente. Venerdì a Bergamo gli studenti sono scesi numerosi tra le vie della città a protestare, mentre proprio tra giovedì e venerdì il Parlamento approverò una nuova Legge sul sistema universitario in 24 ore, senza alcuno spazio per il dibattito democratico. Giovedì i Giovani Democratici e la Rete Universitaria nazionale saranno davanti alla Camera per chiedere coinvolgimento su temi che riguardano il futuro di tutto il nostro Paese. A proposito di scuola e Università intervengono Silvia Gadda, Segretaria regionale dei Giovani Democratici e Antonio Misiani, parlamentare PD. >>

 

 

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