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Ambiente · pubblicato il 23 Marzo 2010

Pasquale Gandolfi: "Formigoni, un Presidente che soffre di inaugurazione precoce".


Risulta opportuno sottolineare quanto poco interessi a Formigoni il completamento effettivo dei lavori, dato che non ne ha certamente la paternità, della quale si parla da più di vent`anni.
Non ci si spiega perché Formigoni senta il dovere di inaugurare un`opera non ultimata.
Non possiamo scordare che questa arteria viaria diverrà effettivamente operativa solo quando saranno completati anche i tratti stradali da Stezzano a Zanica e da Treviolo a Villa d`Almè. Ricordiamo quanto sia fondamentale procedere celermente alla realizzazione dei tratti mancanti, dei quali ad oggi mancano non solo i fondi ma anche parte dei progetti esecutivi.
Risulta inoltre fondamentale ricordare che il progetto di raddoppio della strada provinciale 470 recepiva il previsto spostamento del casello di Dalmine ed è triste constatare come la Regione, la Provincia e Società autostrade l`abbiano scordato, lasciando una viabilità provvisoria e precaria in prossimità dell`attuale casello. A suo tempo questo spostamento era connesso alle opere accessorie della realizzazione della quarta corsia della “A4” e fu finanziato da società Autostrade ed approvato e promesso dalla Provincia.
Questa ansia da prestazione, o meglio da inaugurazione, di Formigoni (a sei giorni dalle elezioni) auguriamoci che possa portare la Provincia ad impegnarsi concretamente al completamento dell`intera opera, da Zanica a Villa d`Almè, evitando così “l`imbuto” che quotidianamente si genera in prossimità del centro commerciale di Curno, in entrambi i sensi di marcia.
La speranza è che le criticità connesse questo primo tratto possano servire da insegnamento nella stesura dei prossimi progetti, ovvero che educhi a tener conto degli opportuni svincoli in rapporto alla viabilità e alle realtà esistenti, (si vedano le problematiche create alla Roncola e ad Albegno di Treviolo), nonché dei possibili attraversamenti ciclopedonali, (da Treviolo per andare a Dalmine e viceversa ora si dovrà passare per Lallio, o per Brembo, un percorso che prima era di 400 metri ora si è trasformato in 4 chilometri).
È opportuna quindi una progettazione generale concertata, sia da parte della Provincia che da parte dei comuni, che quotidianamente vivono e si confrontano con le proprie abitudini consolidate e le innumerevoli criticità.
È inutile parlare di fatti vivendo di parole e con un taglio di nastro “al chilometro”, stiamo vedendo in questi giorni il completamento dell`asse interurbano che da vent`anni aspetta la conclusione dei lavori prevista per i mondiali di Italia 90.
L`unico augurio di noi semplici cittadini è che ci sia un`elezione l`anno, sperando così di vedere questa opera da Zanica a Villa D`Almè ultimata entro cinque anni.

Pasquale Gandolfi
Responsabile provinciale PD
territorio, mobilità ed infrastrutture
 



Assistiamo oggi all`inaugurazione del secondo lotto del cosiddetto raddoppio della Provinciale Villa D`Almè-Dalmine da parte del Presidente Formigoni. Inutile evidenziale quanto sia ormai prassi consolidata inaugurare ogni anno, in prossimità delle elezioni, un tratto di qualche chilometro di questa strada. Altrettanto fuori luogo un anno fa l`inaugurazione di Bettoni ove, accompagnato da alcuni sindaci, ove promise la realizzazione dell`intero lotto, comprese le opere accessorie in brevissimo tempo, opere che ad oggi purtroppo non si sono ancora concretizzate.

 

 

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